Altri progetti

Farsi Prossimo ODV da anni si inserisce in partenariati e co-progettazioni che possono aiutare ad arricchire e sviluppare le azioni già attive per uno scambio di buone pratiche, collaborazioni e aumentare l’onda d’impatto sul territorio locale, nazionale e internazionale.

NEST

Progetto Erasmus+ per l’inclusione sociale e lavorativa dei richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale

NEST (New Skills to Enhance Integration of Asylum Seekers and Beneficiari of International Protection) è un progetto Eramus + che mira a promuovere l’inclusione sociale e lavorativa di rifugiati e beneficiari di protezione internazionale in quattro paesi europei attraverso la partnership di cinque organizzazioni guidate da Farsi Prossimo ODV: FUNDEUN (Spagna), ARGO (Italia), DRUSTVO ZA RAZVIJANJE PROSTOVOLJNEGA DELA NOVO MESTO (Slovenia) e MEXPERT (Svezia).

Il progetto cercherà di valorizzare, attraverso lo sviluppo di un percorso formativo, le competenze trasversali e tecniche degli addetti all’accoglienza che lavorano in situazione anche critica.

I partner di NEST concentreranno il loro lavoro principalmente su tre risultati intellettuali:

  • La creazione di linee guida sulle politiche di integrazione e sui servizi implementati in questi quattro paesi, utilizzando analisi qualitative e quantitative;
  • Lo sviluppo di una metodologia di formazione per migliorare le competenze trasversali e tecniche dei monitor ospitanti;
  • La creazione di un toolkit per aiutare direttamente i beneficiari ad accedere ai servizi essenziali locali.

Il progetto implementerà una formazione multidimensionale innovativa basata su casi di studio di integrazione di successo ed esperienze sul lavoro acquisite dalle organizzazioni partner. I risultati sono attesi verso la fine del 2021, se desideri avere maggiori informazioni contatta la nostra area di progettazione: progettazione@farsiprossimofaenza.org o segui la pagina Facebook NEST ufficiale.

SIPLA

Sistema Integrato di Protezione per i Lavoratori Agricoli

Il fenomeno dello sfruttamento lavorativo e irregolare ha assunto negli anni dimensioni preoccupanti. La mancanza di un sistema di accoglienza idoneo, l’insufficienza dei servizi di orientamento e di tutela del lavoratore, l’inadeguatezza del sistema di trasporto e dei servizi di intermediazione lavorativa, la mancanza di collegamenti con il mondo datoriale provoca l’inevitabile nascita di sistemi lavorativi informali e irregolari, che costringono il lavoratore a sottostare alle dinamiche del “lavoro nero” o del cosiddetto “lavoro grigio”, e talvolta al ricatto dei “caporali”.

CHI SIAMO

Il progetto coinvolge oltre 50 soggetti del terzo settore distribuiti in 14 regioni, tra cui Farsi Prossimo ODV; la rete è promossa da Consorzio Communitas e dall’Arci attraverso due progetti del Bando 1/2019 del Ministero dell’Interno e del Ministero del Lavoro sostenuti dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020.

OBIETTIVO

La rete SIPLA nasce in continuità con il progetto Presidio di Caritas Italiana – e grazie alla partecipazione dell’Ufficio Politiche Migratorie e Asilo sempre di Caritas Italiana – e si pone lobiettivo di costruire un’alternativa legale alle dinamiche che alimentano lo sfruttamento in agricoltura, promuovendo una cultura del lavoro regolare ed etico e valorizzando l’esperienza delle Caritas diocesane impegnate, negli ultimi anni, nell’assistenza e nell’orientamento dei lavoratori migranti impiegati nel settore.

ATTIVITA’

SIPLA è diviso in due aree di intervento: a Nord capofila è Communitas, consorzio che coinvolge molti degli enti gestori dei servizi delle Caritas diocesane, a Sud lo stesso incarico è ricoperto da Arci nazionale, con cui da diversi anni si condividono azioni di sensibilizzazione e advocacy. Tra i partner vi sono associazioni di categoria dei datori di lavoro, società di intermediazione lavorativa, organizzazioni che si occupano di lavoro etico. Lo scopo è creare presidi che possano poi diventare permanenti, in favore dei lavoratori stagionali stranieri vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo: luoghi di ascolto, presa in carico, orientamento rispetto alla situazione giuridica, medica e lavorativa, accompagnamento a servizi di seconda soglia. La presa in carico sarà personalizzata e ogni lavoratore potrà seguire un suo percorso usufruendo di risposte per cercare di raggiungere la propria autonomia.

Per ulteriori informazioni: https://www.retesipla.it/